Su di me - Massimo Paravani

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MASSIMO PARAVANI


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Sono nato a Roma nell'aprile del 1970. Sin da bambino ho dimostrato un notevole interesse per il disegno e la pittura. Nel 1989 ho conseguito, presso l'Istituto di Stato per la Cinematografia e Televisione "R.Rossellini" di Roma, il diploma di Grafico Pubblicitario. Pur svolgendo altre attività, non ho mai abbandonato del tutto questa passione per l'Arte che, però, svolgevo saltuariamente, nei ritagli di tempo e con scarsa disciplina. Nella primavera del 2014, spinto dall'incitamento di persone a me care e da un insopprimibile bisogno di esprimermi, ho intrapreso una nuova fase della mia vita "artistica". Improvvisamente e inaspettatamente ho ripreso a dipingere con rinnovata energia e un diverso punto di vista, approdando così ad uno nuovo stile. Non so spiegare cosa sia successo, a volte penso che qualcosa di magico in quei giorni sia avvenuto, fatto sta che da allora non posso fare a meno di stare davanti al mio cavalletto con i pennelli ed i colori come fidati compagni. Farlo per me significa entrare in un'altra dimensione, in un altro mondo, in un luogo dove regna la creatività. Questa "rinascita" mi ha portato a vivere tante nuove ed intense esperienze che non avrei mai immaginato di poter vivere. Internet e di conseguenza i social network sono stati il primo, importante veicolo promozionale per i miei lavori che andavano man mano aumentando di numero e, forse, di qualità. Il gradimento delle persone che da allora mi seguono è carburante essenziale per mantenere viva questa sacra fiamma creativa. I complimenti, gli attestati di stima, i like sulle foto dei miei dipinti, sono sempre stati le conquiste e le gratificazioni principali della mia attività di pittore, e tali rimangono, confermandosi risultati importanti, giorno dopo giorno, nella mia vita da artista. Nel 2015 l'incontro con Giuseppe Di Bella, presidente dell'associazione "Artisti di Roma", segna un cambio di rotta importante, per la prima volta ho l'occasione di esporre i miei lavori in una mostra collettiva. Giuseppe ha da subito fiducia in me e nel settembre di quell'anno, nel meraviglioso giardino a picco sul mare di una villa a Nettuno, faccio il mio ingresso ufficiale nel mondo dell'Arte e delle mostre. Da allora ne seguono molte altre, mi ritrovo con incredula felicità ad esporre in luoghi meravigliosi: "Le sale del Bramante", "La Chiesa del Gesù", San Lorenzo in Lucina, "il giardino di Ss Alessio e Bonifacio" all'Aventino, con i 100 pittori di Via Margutta, alla Fiera d'Arte Contemporanea a Forlì, all'art gallery Numen, negli studi di Radio Radio by night, etc. L'impatto è fortissimo, mettersi in gioco è operazione difficile e rischiosa. I risultati però sono estremamente positivi, i quadri piacciono ed alcuni cominciano ad acquistarli. Questa nuova possibilità genera in me nuovi, forti, contrastanti sentimenti. Ho provato il sottovalutato dolore di un autore che perde definitivamente una sua opera, pezzi di sé che vanno via per sempre. L'altra faccia della medaglia, però, mi inorgoglisce e mi rincuora: è bello sapere che delle persone spendano un po' del loro tempo e del loro denaro per i miei lavori e che essi trovino spazio ed accoglienza nelle pareti delle loro abitazioni. A volte  penso ai miei quadri in quelle case, mentre le persone sono a cena, celebrando il Natale o festeggiando un compleanno, tra il profumo del caffè e i raggi di sole del mattino. Su quelle pareti c'è un pezzo di me e mi piace tanto pensare che se una piccola porzione del loro mondo si fa a colori è anche per merito mio. Lavoro con passione per questo, per provare a trasmettere delle emozioni. L'Arte è questo per me.
 
Massimo
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