Sono nato a Roma, nel 1970. Una città meravigliosa che vive di contrasti: ombra e luce, silenzio e rumore, antico e moderno. Una città dalla bellezza violenta, senza nessun pudore mostrata ovunque, ma anche dalle tante contraddizioni che sembrano moltiplicarsi. Forse per questo l’arte mi ha sempre chiamato: perché in un contrasto ci si può specchiare, e perfino riconoscere.
Ho sempre disegnato, sempre avuto il bisogno di lasciare un segno, fermare il momento. Ma per molto tempo ho percorso altre strade. La pittura è rimasta nascosta, come una lingua che conosci ma non vuoi, non puoi o non osi parlare. Poi, nel 2013, all’improvviso è successo qualcosa: un lampo, una decisione, un gesto di ribellione. Ho preso i colori e li ho lasciati scorrere, senza più misure, senza più esitazioni. Liberi. Finalmente liberi!
La mia prima tela è stata un volto: James Dean. Un’icona fragile e potente, simbolo di ribellione e nostalgia. Un’immagine che racconta un’epoca. Da lì è iniziata la mia storia a colori. Una storia fatta di suggestioni pop art, di atmosfere vibranti, di linee che non cercano perfezione ma emozione.
Ogni quadro è un passo avanti nella mia ricerca: un incontro con il passato e un salto verso il futuro. Dipingere è, per me, come scrivere: un modo per comunicare, per raccontare senza filtri. Non a caso, anche la mia scrittura segue lo stesso ritmo, lo stesso bisogno di esprimere quello che vivo. Parole e immagini sono i due lati di una stessa necessità: condividere, far vibrare, spostare qualcosa dentro chi guarda o legge.
Anche la mia esperienza come speaker nasce da questa esigenza: la voce diventa il ponte tra me e chi ascolta. È la stessa urgenza che mi porta a dipingere e a scrivere: non posso tenere dentro quello che sento, devo restituirlo, trasformarlo, offrirlo.
Il mio intento è semplice e ambizioso allo stesso tempo: emozionarmi ed emozionare. Anche per questo ho avuto l’esigenza di definire più che il mio modo di dipingere, il mio modo di “sentire”. Nasce con questo intento il Cromatismo Emozionale, quello che ormai è diventato il mio marchio di fabbrica. Ogni volta che mi avvicino a una tela, a una pagina o a un microfono, cerco di creare un contatto diretto, vero. Voglio che chi guarda un mio quadro, chi legge un mio libro o chi ascolta le mie parole senta di far parte di un dialogo.
Questo blog nasce per raccontare questo percorso. Non è solo una vetrina delle mie opere: è un diario aperto, un luogo d’incontro. Qui potrai scoprire le mie tele, ma anche i gadget e i libri che ne proseguono l’anima in altre forme. Ogni oggetto che porto con me non è un semplice prodotto, ma un frammento del mio mondo, un invito a portare con te un pezzo della mia ricerca. Qui potrai conoscermi meglio attraverso gli articoli che, con una disciplina che non mi è usuale, mi riprometto di scrivere. Sarà il mio bisogno insopprimibile di esprimermi a fare da garante per la pubblicazione regolare dei prossimi scritti.
Se sei qui, ti invito a rimanere. Lasciati incuriosire, esplora i colori, ascolta le parole, fai tuo un dettaglio che ti colpisce. Forse scoprirai che ciò che nasce da un gesto mio può diventare anche tuo.
Perché l’arte, quando è viva, non appartiene solo a chi la crea, ma a chi la accoglie.
E il mio viaggio, senza di te, resterebbe incompleto.
Benvenuto nel mio mondo a colori.




